Tennis ed epicondilite, ovvero il “gomito del tennista”: come prevenire e affrontare il dolore

Tennis ed epicondilite, ovvero il “gomito del tennista”: come prevenire e affrontare il dolore

L’epicondilite, conosciuta anche come “gomito del tennista”, è una condizione molto più diffusa di quanto si pensi e non riguarda solo chi passa ore su un campo da tennis, ma colpisce spesso chi compie movimenti ripetitivi con il braccio, come chi lavora al computer, chi utilizza utensili manuali, baristi ad esempio o pratica altri sport con la racchetta come il padel.
Il dolore localizzato nella parte esterna del gomito può diventare limitante nella vita quotidiana, impedendo anche i gesti più semplici come sollevare una tazza o stringere la mano.

Parlare di epicondilite significa affrontare sia la fase di prevenzione, fondamentale per chi è a rischio, sia quella della gestione dei sintomi quando la patologia è già insorta. Non si tratta solo di sport e performance, ma anche di qualità della vita, perché il dolore cronico può ridurre la mobilità e compromettere il benessere psicofisico.

Tennis ed epicondilite: cause e fattori di rischio

L’epicondilite si sviluppa a causa di microlesioni ai tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio all’epicondilo laterale, la prominenza ossea del gomito. Queste microlesioni derivano da movimenti ripetuti, sforzi improvvisi o da un sovraccarico funzionale.
Nel tennis, ad esempio, una tecnica errata di rovescio o l’utilizzo di una racchetta troppo rigida aumenta il rischio, ma vale anche per chi svolge attività manuali che richiedono movimenti ripetitivi può essere soggetto allo stesso problema.
Il sintomo più comune è il dolore nella parte esterna del gomito che peggiora con i movimenti dell’avambraccio, in particolare quando si afferra o si stringe un oggetto e, in alcuni casi, può comparire rigidità articolare, riduzione della forza e difficoltà nello svolgere attività quotidiane.

Approcci terapeutici

Il trattamento dell’epicondilite dipende dalla gravità del disturbo e dal livello di dolore e spesso, si consiglia di ridurre o modificare l’attività che ha causato il problema, affiancando terapie conservative come il riposo, l’applicazione di ghiaccio e la fisioterapia.
Tecniche manuali, esercizi di stretching e rinforzo muscolare possono essere utili per favorire la guarigione, ma in alcuni casi, i medici consigliano trattamenti domiciliari che possono facilitare il recupero senza dover ricorrere a terapie invasive, anche il supporto di un massaggiatore sportivo può risultare molto utile (qui una nostra guida per diventarlo) soprattutto per ridurre la tensione muscolare e stimolare la circolazione nella zona interessata, affiancando così i trattamenti di fisioterapia.

Ma entrano in gioco anche soluzioni pratiche come il noleggio apparecchio magnetoterapia, utile per chi cerca un supporto nella gestione del dolore e dell’infiammazione, parliamo di dispositivi professionali certificati, come quelli che si trovano su https://www.osteoplus.com/, che consentono di portare a casa una tecnologia usata in ambito clinico e di abbinarla ad altre strategie di recupero indicate dallo specialista.

Prevenzione e ritorno allo sport

La prevenzione passa attraverso piccoli accorgimenti che riducono il rischio di sovraccarico: migliorare la tecnica sportiva, usare racchette e attrezzature adeguate, riscaldarsi prima dell’attività fisica e dedicare tempo allo stretching., anche rafforzare la muscolatura dell’avambraccio e mantenere una buona postura durante il lavoro sono strategie preziose.

Tornare a giocare dopo un episodio di epicondilite richiede pazienza e gradualità ma non è impossibile, riprendere senza rispettare i tempi di recupero può provocare ricadute e allungare i tempi di guarigione.
L’ascolto del proprio corpo e il supporto di professionisti sanitari rimangono fondamentali.

Fonti e approfondimenti

  • Epicondilalgia laterale/Gomito del tennista| Diagnosi e trattamento
  • Trattamento cinesiterapico dell’epicondilalgia tendinea
  • Principi fondamentali ed effetti terapeutici WM Hulke – 2000 – books.google.com
  • American Academy of Orthopaedic Surgeons – Tennis Elbow Overview
  • British Journal of Sports Medicine – Tendinopathy management and recovery

Disclaimer: consulta un professionista: le informazioni su Internet possono essere incomplete o non aggiornate. Consulta sempre un medico per una consulenza personalizzata e un piano di trattamento sicuro.