I sistemi di identificazione a radiofrequenza rientrano tra le principali innovazioni sviluppate per i magazzini contemporanei. Un balzo in avanti alimentato dalla necessità di una nuova tecnologia per l’etichettatura, la lettura dei codici a barre e la gestione degli inventari.
Con gli strumenti RFID (Radio Frequency Identification) si possono tracciare gli oggetti tramite le onde radio. Così vengono automatizzati i processi della logistica moderna che richiedono un’elevata precisione ed una maggiore rapidità d’esecuzione.
Qui entrano in gioco le infrastrutture digitali composte dai lettori a radiofrequenza fissi o portatili. Dei veri e propri percorsi realizzati con gli innovativi dispositivi disponibili online all’indirizzo https://www.idsolutions.it/ insieme ai sistemi di gestione interconnessi.
Questi elementi costituiscono l’intelaiatura dei progetti RFDI applicati ai magazzini con dei flussi rilevanti da gestire e coordinare perché è solo tramite i processi automatizzati che si possono ottenere degli evidenti miglioramenti.
I prodotti etichettati con i tag RFID ottimizzano l’intera supply chain perché agevolano le operazioni di stoccaggio, picking e smistamento. Le identificazioni vengono effettuate in automatico da antenne a radiofrequenza situate in punti strategici ed i codici vengono inviati in tempo reale a dei software gestionali avanzati. Ecco gli effetti ricercati dalle imprese mediante l’implementazione dei progetti RFID e l’automazione dei principali processi logistici.
Le caratteristiche dei sistemi avanzati di identificazione e tracciamento degli oggetti
I classici lettori di codici a barre richiedono un contatto visivo diretto perché i segnali devono colpire i codici e tornare ai sensori. Così gli operatori devono avvicinarsi all’etichetta e attendere l’esito delle rilevazioni, con conseguenti ed inutili perdite di tempo.
Per aggirare il problema e velocizzare le tempistiche, vengono utilizzati i sistemi avanzati RFID che identificano gli oggetti per mezzo di appositi transponder. Con questa tecnologia, gli oggetti non devono entrare per forza nel campo visivo dei sensori perché le onde radio coprono una distanza superiore.
Le tecnologie RFID localizzano le merci in meno tempo rispetto ai modelli tradizionali date le potenzialità dei rilevatori a radiofrequenza. Di conseguenza, vengono ridotti anche gli spostamenti indispensabili per la lettura ravvicinata delle etichette.
I processi di identificazione e tracciamento a radiofrequenza dei progetti RFID
Le attività di rilevamento richiedono la predisposizione di un sistema composto da tag, lettori e middleware. Ecco gli elementi che compongono le reti RFID per il tracciamento e il monitoraggio dei prodotti all’interno di un magazzino.
I lettori emettono dei segnali radio in grado di attivare tutte le etichette applicate agli oggetti che si trovano in un determinato raggio d’azione perché ogni tag è munito di un chip e di un transponder per la condivisione delle informazioni codificate.
Dopo aver recepito il segnale, le etichette inviano in tempo reale i dati ai componenti software middleware che aggiornano l’inventario e lo stato delle spedizioni. Questi sono i passaggi che determinano l’identificazione simultanea ed automatica dei codici utilizzati per la ricezione, lo stoccaggio o la distribuzione delle merci.
L’impatto dei progetti RFID per il settore della logistica
I sistemi di identificazione a radiofrequenza incrementano l’efficienza operativa dei processi della supply chain che riguardano gli inventari e la gestione degli ordini. Col tracciamento automatico si possono monitorare in diretta i flussi dei prodotti in entrata o in uscita, le giacenze e le condizioni delle spedizioni.
I progetti RFDI vengono sviluppati per potenziare l’efficienza delle catene logistiche e automatizzare i processi gestionali. Risultati che richiedono l’implementazione di un sistema sincronizzato perché i dati devono giungere in tempo reale ai software che curano gli inventari e le fasi di picking.
Ovviamente una volta identificate e/o conteggiate, le merci dovranno essere immagazzinate in modo tradizionale con muletti o transpallet, ma la vera svolta con i nuovi sistemi avanzati, arriverà quando sarà necessario conteggiare, verificare o identificare un carico in movimento o in uscita: lo si potrà fare con un clic!