Vitamina B12 alta: le cause, sintomi e che cosa fare

La vitamina B12 è una vitamina fondamentale, una componente importante per la nostra salute, ma in alcuni casi è possibile anche riscontrare una sua presenza ‘eccessiva’ nel sangue, vale a dire in quote troppo alte. Quando la vitamina B12 è troppo alta, che cosa bisogna fare? Si tratta di un evento pericoloso per la salute? Quali sono i sintomi che possono avvertirci in anticipo di questa condizione? Quando la vitamina B12 è alta, si parla in termini tecnici di ipervitaminemia B12. L’eccesso di vitamina B12 nel sangue è, tutto sommato, un evento abbastanza raro e difficile: tuttavia in alcuni casi può essere una spia importante per la salute, laddove l’aumento della vitamina B12 nel sangue sia sostenuto da cause importanti.

A cosa serve la vitamina B12 ed i valori medi nel sangue

Per cercare di capire meglio quando si parla di vitamina B12 alta e quando ciò è un pericolo per la salute, facciamo un piccolo passo indietro.

La vitamina B12 consiste in una vitamina che è coinvolta, nel corpo umano, in tanti processi importanti, fra i quali anche il metabolismo degli aminoacidi. Vitamina idrosolubile, è importante nella produzione dei globuli rossi ed è anche coinvolta nella formazione del midollo osseo. Inoltre la vitamina B12 collabora, assieme all’acido folico, alla sintesi degli acidi grassi e del DNA ed RNA. Essa viene attinta soprattutto da fonti alimentari (come fegato di manzo, aringa, sgombro, sardine, latte e latticini, uova e molluschi).

I valori normali ed ideali di vitamina B12 nel sangue sono in genere compresi in un range che va da 200 a 950 picogrammi per millilitro di sangue (pg/ml).

Sotto ai 200 pg/ml si parla di carenza di vitamina B12: sopra i 950 si parla di eccesso.

La vitamina B12 alta, e quando diciamo alta intendiamo sopra la misura appena detta, è un evento che dal punto di vista statistico non è così comune, una anomalia tutto sommato rara. Tuttavia, i livelli di vitamina B12 alti sono stati riscontrati, dal punto di vista clinico, soprattutto su alcune tipologie di pazienti: quelli ricoverati in ospedale. L’assunzione di vitamina B12 è fortemente raccomandata soprattutto a chi segue una dieta vegana, a chi soffre di anemia perniciosa, a chi assume metfomina ed agli anziani.

Quando viene prescritto l’esame

Il test per rilevare la quantità di vitamina B 12 nel sangue viene in genere prescritto dal medico nel caso in cui il paziente presenti sintomi che sono in genere correlati all’eccesso di questa vitamina, come difficoltà respiratorie, sensazione di gonfiore, dolore al polpaccio, prurito, Rash, orticaria, senso di oppressione al petto. Altri sintomi tipici dell’eccesso di vitamina B 12 sono gonfiore, tremore, nervosismo, accelerazione del battito del cuore e reazioni allergiche; ma anche palpitazioni, insonnia, compressione della funzionalità dei reni, in alcuni casi anche eruzioni simili ad acne, ansia.

Alcuni studi hanno anche ipotizzato una possibile correlazione fra l’alto livello di vitamina B 12 in gravidanza e disturbi dello spettro autistico del nascituro.

Casi di sovradosaggio di vitamina B 12 sono estremamente rari. In ogni caso, la tossicità della vitamina B 12 è abbastanza rara, così come rara è la condizione in cui si ritrovi un eccesso di vitamina B 12 nel sangue. Anche le reazioni avverse che possono verificarsi in conseguenza dell’abuso di integratori in genere non sono particolarmente pericolose, sono abbastanza rare perché questi prodotti sono in genere sicuri per il consumo.

Le cause dell’aumento di vitamina B12

Quali sono le cause che possono portare ad un aumento di vitamina B12 nel sangue?

Una alimentazione sproporzionata o squilibrata, oppure anche l’assunzione eccessiva e senza controllo medico di integratori di vitamine possono causare l’eccesso, comunque raro, di vitamina B 12 nel sangue. Anche per questo motivo, prima di assumere integratori, non sono in gravidanza o in fase particolare della vita ma in qualsiasi momento, è sempre opportuno richiedere un check medico per evitare appunto di andare in contro a queste conseguenze.

Per far fronte ad un eccesso di vitamina B nel sangue può essere necessario modulare e modificare la propria alimentazione, purché ogni tipo di previsione incontri sempre il favore del medico. In caso di eccesso di questa vitamina si dovrebbero evitare eccessi di consumo di alimenti di origine animale, ad esempio uova, salumi, carne di maiale, latte e derivati del latte, pesce. Questi sono gli alimenti che contengono una maggiore quantità di vitamina B 12.

In alcuni casi i problemi di sovraddosaggio sono causati dall’assunzione di un integratore di vitamina B12 che sia sotto forma di cianocobalamina o metilcobalamina. Dato che questi composti sono idrosolubili, se assunti in eccesso, vengono eliminati tramite le urine e quindi non danno adito a problemi di ipervitaminosi: tuttavia, l’assunzione di eccessive quantità di vitamine può far registrare sintomi come mal di testa, palpitazioni, mutamenti nella flora intestinale.