Omocisteina: cosa significa e che cosa indica

L’omocisteina consiste in un amminoacido solforato, cioè che contiene zolfo, e che è presente in piccole quantità nel nostro organismo. Esso deriva dal metabolismo della metionina, che è un amminoacido essenziale, che assumiamo nel nostro corpo soprattutto per mezzo della dieta (mangiando legumi, latte, uova e carne, in special modo).

La omocisteina nel corpo delle persone che sono in stato di salute è trasformata in prodotti differenti, per mezzo dell’azione delle vitamine del gruppo B e dell’acido folico. Invece, accumuli di omocisteina nel sangue, ad esempio perché le vitamine B e l’acido folico assunte con l’alimentazione son troppo scarse, possono portare a degli accumuli di omocisteina nel nostro sistema nervoso, nel sistema osseo e cardiovascolare. L’esame della omocisteina, insomma, serve proprio per misurare le quantità di questo amminoacido nel corpo. Valutare la presenza e quantità di omocisteina nel corpo è importante in quanto a valori eccessivamente elevati di questo amminoacido si mettono in relazione l’aumento del rischio di sviluppare malattie del cuore ma anche embolia, infarto del miocardio, trombosi, ictus cerebrale.

L’omocisteina viene parzialmente espulsa anche dai reni quindi in minima parte è anche rintracciabile nelle urine.

I valori di omocisteina nel sangue possono essere misurati per mezzo di un semplice esame del sangue.

Quando è richiesto l’esame per la omocisteina

Quando viene richiesto dal dottore un esame che stabilisca il dosaggio della omocisteina nel sangue? In generale, un simile esame viene richiesto quando si sospetta che la persona abbia una carenza di folati o vitamina B12, oppure in seguito ad un infarto del miocardio, a trombosi venosa o ictus, se non vi sono i tradizionali fattori di rischio; o ancora per valutare che tipo di rischio cardiovascolare presenti il soggetto, o se si sospetta la presenza di sindrome metaboliche rare. Grazie a questo esame, è poi possibile per il medico curante procedere ad ulteriori esami più approfonditi che possono portare ad una diagnosi precisa e all’inizio di una terapia, se necessario.

I valori normali di omocisteina nel sangue di uomini e donne, siano essi giovani o adulti, è fra i 5 ed i 12 micro-moli a litro di sangue (dose ottimale a 7). Valori eccessivamente alti di omocisteina possono essere la spia di una carenza di vitamina B12 o B6 o di folati, ma anche di malnutrizione in generale. In questi casi, viene prescritta dal medico, in genere, una integrazione di queste componenti. Grazie ad una dieta che si arricchisce di queste vitamine e folati, è possibile a prevenire la presenza eccessiva di omocisteina nel sangue. Gli integratori alimentari, se il medico lo ritiene, possono essere d’aiuto.

L’esame della omocisteina permette anche di rilevare nel soggetto un certo rischio cardiovascolare: infatti le persone che hanno malattie del sistema cardiovascolare o che hanno subito un infarto hanno valori di omocisteina abbastanza alto.

Quantità elevate di omocisteina nel sangue, come abbiamo detto, possono anche essere collegate a delle malattie rare, come la omocistinuria. I soggetti che sono colpiti da questa malattia metabolica hanno bisogno di cominciare precocemente le cure per evitare le complicazioni più gravi.

L’esame per il dosaggio della omocisteina

L’esame necessario per il dosaggio della omocisteina consiste in un semplice esame del sangue, che si esegue per mezzo del prelievo di una piccola quantità di sangue venoso. Non sono richieste particolari preparazioni all’esame: è bene che il soggetto stia a digiuno per 10-12 ore, e che si astenga dal fumo, in particolare almeno nei 15 minuti che precedono l’esame del sangue.

Fattori che influiscono sulla omocisteina

Sono diversi i fattori che possono influire su quanta omocisteina è presente nel sangue: ad esempio, vi influiscono fattori ambientali (vita sedentaria, abuso di alcolici e di caffè, ma anche di fumo), e fattori invece che sono fisiologici, come il genere, sesso (le donne hanno aumento di omocisteina dopo la menopausa, mentre in generale i livelli di omocisteina sono più bassi nelle donne).

Altri fattori che possono influenzare la presenza di omocisteina nel sangue sono:

  • la presenza di malattie, come ipotiroidismo, oppure insufficienza renale
  • fattori ereditari
  • assunzione di determinati farmaci come antiepilettici, contraccettivi orali.

Cosa fare se l’omocisteina è alta

Come comportarsi in caso in cui, dall’esame del sangue, si rilevi che l’omocisteina è alta? In questo caso bisogna sempre seguire quelle che sono le raccomandazioni mediche. In genere, l’eccesso di omocisteina nel sangue è correlata a problemi del sistema cardiovascolare, e quindi non si tratta di un ottimo segno: ma per riportarla a buon punto può essere necessario anche solo seguire un’alimentazione con integratori adatti (sempre su indicazione medica).

I sintomi della omocisteina alta sono in genere assenti: questa condizione, infatti, non genera particolari sintomi o segnali clinici che aiutino una sua identificazione.

Se si ha l’omocisteina alta, allora si potrebbe anche avere un maggior rischio di problemi al cuore. Il rischio può essere moderato, medio o severo a seconda della quantità di omocisteina nel sangue. In tutti i casi, è sempre necessario rifarsi al parere del medico per avere maggiori indicazioni su come agire e che tipo di cambiamenti, eventualmente, apportare alla propria vita o alla propria dieta.