La Vagina e la sua fisiologia

La vagina è parte dell’apparato genitale femminile e consiste in un canale di muscoli, elastico, presente nelle donne e che si stende dal collo dell’utero fino al vestibolo. La vagina fa parte dell’apparato genitale femminile, e parte dal collo dell’utero fino a sfociare nella vulva. Il nome è latino, e deriva da ‘vagina’, che significa ‘fodero’.

La vagina connette il canale cervicale all’estero, ed ha diverse fondamentali funzioni per la donna.

La possiamo descrivere come un canale, che partendo dalla vulva (sbocco esterno della vagina) si apre all’interno per una lunghezza che varia da donna a donna, ma che in media va da 6 a 8 cm.

La vagina è un muscolo estremamente elastico: infatti, si può estendere in modo molto elastico durante il rapporto sessuale, accogliendo il pene: ma soprattutto mostra tutta la elasticità durante il parto, in quanto si dilata gradualmente consentendo il passaggio del bambino all’esterno.

Grazie alla presenza di una serie di pieghe sulla sua superficie, la vagina può quindi garantirsi una grandissima elasticità. Le pieghe trasversali consentono appunto alla vagina di adattarsi alle varie misure che il pene può avere: inoltre, in seguito alla lubrificazione ed allo stato di eccitazione sessuale, la vagina si allunga sempre di più e si espande anche in larghezza.

La vagina termina ripiegandosi su sé stessa e originando i cosiddetti fornici vaginali, quello anteriore e posteriore.

La vagina è separata dalla vulva, che è la parte della vagina più esterna e visibile: a separarla è l’imene, ovvero una membrana più o meno sottile che, generalmente, viene lacerata e rotta durante il primo rapporto sessuale.

Ma da cosa è composta la vagina? La vagina è ricoperta da un epitelio pavimento pluristratificato, simile a quello della pelle ma senza la presenza di cheratina sulla superficie.

L’epitelio funge anche da barriera, per proteggere la vagina durante eventuali situazioni di trauma (anche lo stesso rapporto sessuale che comporta un trauma meccanico).

La vagina non va confusa (come spesso avviene) con la vulva, che si tratta dell’insieme dei genitali esterni femminili; la vagina, invece, è interna al corpo femminile e quindi nascosta. Scopriamo di più su come la vagina è formata e su come funziona.

Funzioni e anatomia della vagina

Da un punto di vista anatomico, la vagina è un canale che parte dalla cervice uterina e si evolve fino alla vulva, lo sbocco esterno, dove si manifesta l’apparato genitale femminile esterno.

La vagina ha una colorazione rosa vivo, quasi rossastra, soprattutto nelle mucose interne.

La vagina si lubrifica, durante il rapporto sessuale, grazie alle secrezioni che sono prodotte dalle ghiandole di Bartolino. La membrana della vagina permette di mantenere la vagina costantemente umida.

La vagina può essere interessata da diverse malattie, alcune delle quali da trasmissione sessuale. Alcune malattie tipiche della vagina sono la vaginite (infiammazione delle pareti vaginali), la vaginosi batterica, il vagissimo (spasmi involontari dei muscoli vaginali che rendono impossibili i rapporti sessuali).

La vagina ha diverse funzioni. In primo luogo, essa è parte del sistema genitale femminile, e di conseguenza svolge la funzione di organo compilatorio, in quanto è l’organo femminile dell’accoppiamento che ha il compito di accogliere il pene durante il rapporto sessuale.

Durante il rapporto sessuale, lo sperma si raccogliere nella c.d. volta vaginale, e quindi lo sperma risale nell’orifizio uterino, fino alle tube di Falloppio dove, se è presente un ovulo, avviene la fecondazione.

In secondo luogo, la vagina funge anche da canale del parto (in particolare di ultimo tratto del canale), e inoltre serve anche per permettere l’eliminazione del flusso mestruale.

La fisiologia della vagina: l’ambiente interno

La vagina è un ambiente acido, in quanto essa ospita una flora batterica che impedisce che vi si depositino agenti patogeni estranei. In particolare, studiando la fisiologia della vagina, possiamo trova come microrganismo molto diffuso il Lactobacillus, il quale consente di mantenere il Ph della vagina in valori compresi fra 3.5 e 4.5 in una donna di età fertile. Prima e durante l’ovulazione, la cervice produce muco dalla cervice, favorendo così un ambiente alcalino che aiuta le possibilità di sopravvivenza per gli spermatozoi.

La vagina ha anche diversi strumenti che utilizza per la sua difesa, eliminando e tenendo lontani organismo patogeni. Essi sono:

  • le molecole di acido lattico che, unendosi all’acqua, formano acqua ossigenata, di conseguente potere disinfettante;
  • la presenza di colonie di batteri buoni che elimina e tiene lontani quelli dannosi;
  • il sistema immunitario fa il resto, aiutando a contenere le infezioni.

La vagina è comunque un ambiente estremamente delicato che può risentire anche di eventi come stress, alterazioni dell’alimentazione, abuso di antibiotici (che spesso causa la presenza di candida), alterazioni ormonali. In conseguenza a queste situazioni, si possono sviluppare scompensi oppure infezioni, specie quella a base di candida e altre infezioni micotiche, o di origine virale come le malattie a trasmissione sessuale (i.e. clamidia).