Efficienza Energetica: I vantaggi degli infissi in PVC

Quando si pensa agli interventi di efficientamento energetico degli edifici, spesso vengono alla mente costose opere di coibentazione del tetto o delle superfici perimetrali dell’edificio, oppure si valuta la sostituzione degli elettrodomestici con nuovi modelli più performanti.

Ben pochi sanno che nel bilancio energetico di una casa un posto rilevante è occupato dagli infissi, che da soli possono provocare una percentuale di dispersione termica variabile tra il 25 e il 40%.

Scegliere porte e finestre che non disperdano troppo calore è quindi un’ottima strategia per rendere la propria casa più efficiente, risparmiare denaro e migliorare la qualità della propria vita.

Vediamo insieme agli esperti di Infissi Tecno, azienda leader in provincia di Lecce nella mesa in opera di serramenti in PVC, i vantaggi e i benefici di questa scelta.

Infissi: i pregi dei materiali più diffusi

Tradizionalmente, gli infissi domestici di qualità venivano prodotti in legno: un materiale elegante, durevole, con ottime performance termiche, ma che ha lo svantaggio di essere molto costoso e di richiedere parecchia manutenzione.

Da diversi anni, però, sul mercato si sono diffusi infissi con telaio di altri materiali: quelli più diffusi sono l’alluminio e il PVC.

Il primo è un metallo relativamente economico, leggero e con buone prestazioni termiche.

Il secondo è un polimero termoplastico, versatile, durevole, con un eccezionale rapporto qualità-prezzo e ottime prestazioni energetiche.

Il PVC: cos’è e quali vantaggi comporta

Il PVC (cloruro di poli-vinile) è una materia plastica costituita al 57% da cloro e al 43 % da idrogeno e carbonio. L’aggiunta di piccole quantità di additivi ne migliora ulteriormente le performance, rendendolo facilmente lavorabile e stabile nel tempo. Il PVC ha innumerevoli vantaggi: è resistente alle intemperie ed impermeabile, mantiene inalterate le sue caratteristiche nel tempo, è ignifugo, richiede una manutenzione minima, è disponibile in una varietà di forme e colori diversi, e può essere accoppiato con altri materiali per soddisfare anche le esigenze più ricercate.

La facilità di lavorazione è la caratteristica che permette di valorizzare al massimo le capacità di isolante termico e acustico del PVC. I profili di materiale plastico, infatti, possono essere sagomati in modo tale da contenere al loro interno una serie di camere riempite d’aria, che permettono di abbattere la trasmittanza termica dell’infisso.

Di pari passo, calerà anche la trasmissione dei suoni esterni, con una riduzione dell’inquinamento acustico che può arrivare al 40%. Inoltre, il basso peso del PVC fa sì che sia possibile costruire infissi con un telaio molto spesso (in alcuni modelli, si arriva a 9 cm e oltre), il che aumenta ulteriormente la capacità termica del prodotto.

Come si misura l’efficienza termica di un infisso

Un tempo, i venditori tentavano di convincere i possibili acquirenti con affermazioni vaghe sull’efficienza energetica del loro assortimento.

Oggi le cose sono cambiate: con il decreto Legislativo 311/2006 sono stati introdotti dei parametri rigorosi che permettono di classificare gli infissi in base a criteri oggettivi e misurabili. In particolare, per misurare l’efficienza energetica viene calcolata la trasmittanza, indicata con U, che indica quanto calore viene disperso da una superficie di materiale della misura di un metro quadrato, supponendo che tra i due lati della superficie vi sia una differenza termica di 1° C.

Al di là dei tecnicismi, ciò che interessa al consumatore è a bassi valori di trasmittanza corrispondono elevate performance di efficienza termica dell’infisso. E, altrettanto importante, che gli infissi in PVC sono a tutti gli effetti quelli con il più basso valore di trasmittanza.

Occorre però precisare che, nella determinazione della trasmittanza termica, vi sono altri fattori che possono incidere. Il vetro costituisce circa il 70% della superficie dell’infisso; un vetro singolo, per quanto spesso avrà una trasmittanza piuttosto elevata e ridurrà significativamente l’efficienza termica generale del prodotto.

I vetri doppi hanno una trasmittanza bassa, soprattutto se nell’intercapedine tra le due superfici è presente gas inerte. I vetri tripli sono ancora più efficaci dal punto di vista termico, ma diminuiscono la quantità di luce che entra in casa e rendono pesante l’infisso, aumentando l’incidenza dell’usura.

Altrettanto importanti sono le guarnizioni e la messa in posa; un infisso ottimo, se mal installato, perderà gran parte della sua capacità termica.

I benefici economici e ambientali del PVC

Appurato che un infisso in PVC ben posato è un ottimo alleato per tenere fuori casa l’afa estiva e il gelo invernale, proviamo a quantificare quanto questi prodotti possono aiutarci a risparmiare sulla bolletta. Una minore dispersione termica attraverso i serramenti comporta minori spese di riscaldamento e raffrescamento; i costruttori indicano, in media, un calo dei consumi energetici pari al 30%. Questo ovviamente incide sulla bolletta, facendola calare (o, per lo meno, rallentando il suo aumento nonostante la corsa folle dei costi dell’energia).

Oltre ad aiutarci a risparmiare sulle bollette, gli infissi in PVC hanno anche un effetto positivo sull’ambiente. In primo luogo, una loro ampia diffusione può incidere significativamente sui consumi energetici globali, riducendo le emissioni di anidride carbonica e danni ambientali ad esse connessi. In secondo luogo, il PVC è un materiale completamente riciclabile, che può essere recuperato alla fine del ciclo di vita delle finestre, e riutilizzato per produrre altri infissi o oggetti diversi.