Curcuma, proprietà, benefici e la verità sul presunto rischio cancerogeno

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La curcuma, una spezia di colore giallo intenso, è da tempo conosciuta per le sue molteplici proprietà ed è considerata un vero e proprio rimedio naturale per molti disturbi. Tuttavia, negli ultimi tempi si è diffusa la voce che potrebbe essere cancerogena per il fegato e aumentare il rischio di sviluppare il cancro.

Con questo excursus, esploreremo approfonditamente le sue proprietà, i benefici che può apportare alla la salute e faremo chiarezza sulla reale pericolosità legata all’assunzione di questa spezia.

La curcuma, nota scientificamente come Curcuma longa, fa parte della famiglia dello zenzero ed è originaria dell’India. Da secoli, viene utilizzata nella cucina tradizionale indiana per conferire colore e sapore ai piatti, ma è anche una componente chiave della medicina Ayurvedica, grazie alle sue proprietà medicinali. L’ingrediente attivo principale della curcuma è la curcumina, la quale dona alla spezia i suoi potenti effetti benefici.

Proprietà e Benefici

La curcuma possiede numerose proprietà positive per la salute umana. Alcuni dei suoi benefici più importanti includono:

Potente azione antiossidante

Contiene potenti antiossidanti che contrastano lo stress ossidativo nel corpo e aiutano a combattere i radicali liberi. Questo può ridurre l’infiammazione, aiuta la protezione delle cellule da elementi dannosi e promuovere la salute generale.

Effetto anti-infiammatorio

La curcuma ha dimostrato di avere proprietà anti-infiammatorie che possono aiutare a diminuire le infiammazioni corporee. Questo è particolarmente rilevante per le persone che soffrono di malattie infiammatorie, come l’artrite.

Possibile effetto anticancro

Numerosi studi hanno suggerito che questa spezia potrebbe avere proprietà anticancerogene e potenzialmente prevenire la crescita e la diffusione di alcune cellule tumorali. Tuttavia, è importante notare che la ricerca è ancora in corso e sono necessarie ulteriori prove per confermare questi presunti benefici anticancro.

Recenti studi hanno dimostrato che la curcumina presente nella curcuma può interferire con diverse vie di segnalazione molecolare coinvolte nella proliferazione delle cellule tumorali. Ad esempio, è stato osservato che la spezia può inibire la crescita delle cellule cancerose e indurre l’autodistruzione cellulare (apoptosi) in diversi tipi di cancro, come quello del colon, del seno e del polmone.

Tuttavia, è importante sottolineare che la ricerca è ancora in fase preliminare e i risultati ottenuti da studi in vitro e su animali potrebbero non essere direttamente applicabili agli esseri umani.

Favorisce la salute del cervello

I principi attivi della curcumina possono attraversare la barriera detta emato-encefalica e avere effetti positivi sul cervello. È stato dimostrato che la curcumina aumenta i livelli di un ormone cerebrale chiamato BDNF, che può migliorare la funzione cerebrale e ridurre il rischio di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Diversi studi hanno evidenziato che l’assunzione regolare di questa spezia può migliorare la memoria, l’attenzione e le capacità cognitive in generale. Inoltre, gli effetti antiossidanti e anti-infiammatori della curcuma possono dare un effetto protettivo al cervello dai danni causati dallo stress ossidativo e dall’infiammazione, contribuendo a mantenere una buona salute cerebrale nel lungo termine.

Supporta la salute gastrointestinale

La curcuma ha un effetto positivo sul sistema digestivo, aiutando a ridurre l’infiammazione e nel contempo promuovendo la produzione di enzimi digestivi. Questo può migliorare la digestione, ridurre i disturbi intestinali e favorire la salute complessiva del tratto gastrointestinale.

La curcuma è stata utilizzata tradizionalmente per trattare disturbi gastrointestinali come il mal di stomaco, il gonfiore e la sindrome dell’intestino irritabile. È stato dimostrato che la curcumina presente nella spezia può ridurre l’infiammazione dell’intestino, migliorare la motilità gastrointestinale e proteggere le cellule intestinali dai danni.

Sulla presunta cancerogenicità della curcuma

Nonostante le numerose proprietà benefiche della curcuma, è emersa la preoccupazione che questa spezia possa essere cancerogena per il fegato e potenzialmente aumentare il rischio di cancro. Tuttavia, è importante sottolineare che le evidenze scientifiche a sostegno di queste affermazioni sono molto limitate. La maggior parte degli studi finora condotti ha coinvolto ratti e topi da laboratorio, i cui risultati non possono essere direttamente extrapolati all’uomo. Inoltre, non esistono prove concrete che dimostrino che l’assunzione di curcuma, nelle giuste quantità, possa provocare danni al fegato o aumentare significativamente il rischio di cancro.

È importante considerare che molti dei presunti rischi associati all’assunzione di curcuma sono basati su teorie o su risultati di studi in vitro o su animali. La validità e l’applicabilità di queste evidenze alla popolazione umana devono ancora essere confermate da ulteriori studi clinici.

Ad oggi, le organizzazioni di ricerca sul cancro, come l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), non hanno classificato la curcuma come sostanza cancerogena per gli esseri umani. Pertanto, non vi è motivo di preoccupazione per l’uso moderato della curcuma come spezia nella cucina o come integratore alimentare.