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Contributo volontario delle famiglie per l’anno 2011

Il Consiglio di Istituto, nella seduta del 31 marzo scorso, ha fissato le quote per il contributo volontario richiesto alle famiglie degli studenti per l’anno 2011:

  • 70 euro per gli studenti delle classi prima e seconda (quarta e quinta Ginnasio);
  • 90 euro per gli studenti delle classi terza, quarta e quinta (prima, seconda e terza Liceo Classico).
  • Riduzione delle quote di cui sopra di 10 euro per ogni figlio iscritto oltre il primo figlio.

Tenete presente che questi importi comprendono già i 20 euro per il costo dell’assicurazione, della pagella e del libretto assenze. Chi lo desidera, può naturalmente contribuire anche in misura maggiore.

Non sono cifre alte, se le confrontiamo con quelle chieste da altre scuole. A Torino, ad esempio, il Liceo Gobetti chiede 150 euro, il Liceo Segré 180 euro, l’Istituto Regina Margherita 100 euro, l’Istituto Avogadro 150 euro, l’Istituto Levi 100 euro per prima e seconda, 110  euro per terza, quarta e quinta. A Chieri l’Istituto Vittone chiede 100 euro.

 

Una decisione condivisa e motivata, a vantaggio di tutti gli studenti

Questa materia dei contributi volontari è molto dibattuta. Perciò, prima del Consiglio del 31 marzo la componente genitori del Consiglio di Istituto ha consultato i genitori rappresentanti di classe, per prendere una decisione il più possibile condivisa.

Dalle risposte ricevute, emerge che la maggioranza dei genitori è favorevole a dare un contributo in denaro per il miglior funzionamento della scuola. Però i genitori chiedono di essere informati in modo trasparente sull’utilizzo effettivo dei contributi; sia per quanto riguarda il bilancio consuntivo che per quello preventivo. E chiedono che i dati siano pubblicati sul sito internet del Liceo Monti.

I genitori meno convinti dell’opportunità che le famiglie contribuiscano direttamente al funzionamento della scuola, sostengono che la scuola pubblica dovrebbe essere interamente finanziata dallo Stato. Anche questo è un punto di vista rispettabile. Tuttavia dobbiamo pensare che con l’attuale regime le risorse della scuola sono state notevolmente ridotte e il contributo delle famiglie è diventato fondamentale per garantire un’offerta formativa di buona qualità.

Se noi chiediamo la metà di quello che chiedono altre scuole, vuol dire che il nostro Liceo offrirà meno ai nostri figli. E’ vero che molto dipende anche dalla capacità di gestire bene i soldi disponibili, però senza risorse non si fanno miracoli.

Inoltre dobbiamo pensare che questi contributi hanno una funzione di solidarietà. Sono un sacrificio individuale, ma un contributo al bene comune. Se tutti contribuiamo, se l’offerta del Liceo è più ricca, ciò andrà a vantaggio di tutti gli studenti indistintamente. Se invece la scuola non ha le risorse per un’offerta di qualità, sono penalizzati soprattutto gli studenti meno sostenuti dalle famiglie nella loro formazione. Se fissiamo quote basse, pensando di favorire chi magari ha più difficoltà a contribuire, in realtà lo penalizziamo.

 

A cosa servono i contributi delle famiglie

Ogni anno, per il funzionamento del Liceo, servono circa 9 milioni di euro. La quota maggiore è sostenuta direttamente dal Ministero dell’Istruzione. La Provincia paga luce, acqua e riscaldamento. In base al Programma Annuale 2011 (che è il bilancio di previsione del Liceo) il Monti gestisce direttamente circa 590 mila euro, di cui i contributi volontari delle famiglie rappresentano il 18%, cioè circa  106 mila euro.

La destinazione prevista per i contributi delle famiglie è la seguente:

  • 11,6%, pari a 12.350 euro, per spese generali di funzionamento (di cui 10.000 euro per assicurazioni degli studenti e il resto per la sicurezza degli edifici);
  • 12,3%, pari a 13.000 euro, per spese di funzionamento didattico (di cui 7.000 euro per registri, libretti delle giustificazioni, stampati didattici, 4.000 euro per attività didattiche varie non comprese nei progetti, 1.500 euro per la Patente Europea Computer e il resto per abbonamenti a riviste culturali e didattiche);
  • 2% per spese di manutenzione ordinaria degli edifici del Liceo;
  • 74%, pari a 78.000 euro, per progetti didattici e investimenti per il rinnovamento e potenziamento dei laboratori e della strumentazione didattica (di cui 6.300 euro per progetti di orientamento e incremento del successo scolastico; 7.800 euro per approfondimenti didattici; 27.500 euro per l’allestimento di un nuovo laboratorio dotato di 32 personal computer per l’insegnamento dell’informatica, per il laboratorio di fisica e per la sostituzione di materiale audiovisivo obsoleto; il resto per il rilancio di progetti che negli anni scorsi hanno avuto molto successo, come ad esempio la settimana scientifica, e per l’acquisto di nuova strumentazione didattica come le Lavagne Interattive Multimediali).

Ricordiamo che il contributo volontario alle spese scolastiche é considerato dalla legge 40/2007 “un’erogazione liberale”. La legge precisa che deve essere finalizzato all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica, all’ampliamento dell’offerta formativa. Il contributo può essere detratto dalla dichiarazione dei redditi nella misura del 19%, purché venga versato a mezzo bollettino postale o bonifico bancario. Si raccomanda di indicare quale causale: Contributo volontario Legge 40/2007.

 

Il Consiglio di Istituto si fa garante per un impiego efficiente e senza ritardi delle risorse

Naturalmente è importante che i soldi disponibili siano spesi nel modo più efficiente e senza ritardi. Su questo punto, come Consiglio di Istituto, se da un lato vi invitiamo a contribuire economicamente al funzionamento della nostra scuola, dall’altro lato garantiamo tutto il nostro impegno affinché la struttura didattico-amministrativa del Liceo possa lavorare nel modo migliore e trasparente.

In particolare noi genitori rappresentanti in Consiglio di Istituto seguiremo con attenzione i progetti e gli investimenti, e vi terremo puntualmente informati. Come sempre, siamo a vostra disposizione per ogni informazione e chiarimento necessario (potete contattarci agli indirizzi riportati sotto).

 

Con i migliori saluti.

 

Il Presidente del Consiglio di Istituto

(Piero Salsano)

 

 

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